
P.S. 1) che fine hanno fatto i caprioli???

Riporto qui, affinchè non passi inosservato il commento appena ricevuto pochi minuti fa al post del 17/08 u.s
Mentre nel consiglio Comunale di Portomaggiore riguardo alla purtroppo "EX", Oasi dei Caprioli, continuano a far inutili chiacchiere... al momento sarebbe meglio agire, poi trovare tutti quelli che hanno "contribuito" alla distruzione!!!...



Queste sono le uniche piante rimaste in piedi, sono le piante che costeggiano la lunga carraia, parallela all'Oasi per il momento si son salvate, ma quando le nuove culture che saranno impiantate nel terreno avranno bisogno di sole, probabilmente saranno a grosso rischio pure loro trovandosi a est del terreno in questione....

e mentre infuriano le polemiche e ci si chiede come sia potuto accadere tutto ciò e di chi sia o meno la colpa, la ditta proprietaria del terreno continua imperterrita nei lavori, incurante di tutto e di tutti...Altra nota tanto dolente quanto importante, la Valle dei Caprioli non si chiamava così per caso, ma bensì perchè all'interno, non so in che numero, vi vivevano liberi ed indisturbati un tot di questi simpatici animali...
Come sono stati catturati? dove sono finiti? ... sono forse da andare a cercare nel frigorifero di qualcuno coinvolto nella vicenda???...
Personaggi ed interpreti di questa squallida vicenda...
Chi vendeva : Società Cooperativa Agricola Sorgeva, proprietaria di circa 3.000 ettari di terreno in passato sembra ne abbia avuti in proprietà anche il doppio, si trova in una delicata posizione finanziaria... di qui la necessità di vendere terreno per ottenere liquidi e di sbarazzarsi di un'area non più redditizia o remunerativa, come probabilmente lo era in passato... se quest'area non era più funzionale al progetto Sorgeva e così piccola era così "fastidiosa" da doverla vendere, la domanda sorge spontanea: quando riceveva fondi pubblici per l'oasi, andavano investiti tutti nell'oasi o una volta ricevuti prendevano altre vie???... sarebbe interessante poterlo appurare... 40 su 3000, è poco più dell' 1%...
Chi ha comprato:.. misteriosi e fantomatici imprenditori e latifondisti veneti... nessuno li nomina, nessuno sa chi sono... l'unico indizio che ho trovato in rete è questo...«Al sopralluogo era stata invitata anche la società agricola Curzio, responsabile della distruzione dell’oasi, ma questa non si è presentata» tratto da La Nuova Ferrara del 10 Agosto u.s....; cercando in rete "Società Agricola Curzio" quasi nulla ho trovato, ma nel quasi nulla questa società risulta avere sede legale nel Ferrarese, quindi.... chi sono questi? omonimi che non c'entrano nulla?... agiscono per conto terzi e coprono i terzi?... o semplicemente sono venete le persone fisiche, ma con solidi legami nel ferrarese???... visto il loro comportamento e trovando alquanto inverosimile che non sappiano leggi, regole e disposizioni sui territori che lavorano, come mai si comportano in maniera così arrogante senza accettare gli inviti ed andando avanti imperterriti nei loro lavori come se nulla fosse??? chi o cosa da loro questa sicurezza??... da chi o cosa sono protetti??? e soprattutto: possibile che nella fase di compravendita le due ditte non si siano parlate riguardo l'Oasi??? se chi ha comprato non era interessato all'Oasi, perchè comprarla per spendere dei soldi nel ri-convertirla a terreno agricolo? mah!!! sono tante le domande senza risposta...
chi doveva vigilare ed impedire lo scempio: "Cooperativa le Tre Scimmiette" non vedo, non sento, non parlo... io non c'ero e se c'ero dormivo con la benda agli occhi ed i tappi alle orecchie, composta da Consiglio comunale di Portomaggiore e Consiglio Provinciale di Ferrara... qualcuno se l'è presa con l'assessore all'ambiente di Portomaggiore, Alex Canella, chiedendone pure le dimissioni.... personalmente le sue giustficazioni (vedi commenti dell' altro post su questa vicenda) non mi hanno convinto neanche un po, mi è sembrato più preoccupato di tutelare il buon nome dell'amminastrazione, che incazzato per l'accaduto... e lo trovo inadeguato al suo ruolo, ma il Sindaco di Portomaggiore dov'era e dov'é???... troppo di poco conto la faccenda per occuparsene di persona? oppure ha ricevuto ordini dall'alto di non occuparsene e di lasciar perdere??... lo stesso dicasi per assessore all'ambiente o chi per lui e il presidente della provincia, dov'erano?? Dove sono??? Cosa stanno facendo, visto che nell'area si continua a lavorare come se fosse tutto in regola???.... se non altro Alex Canella ci sta mettendo la faccia e pare sia l'unico ad esserci, al contrario dei suoi superiori, e per questo, pur nella diversità di vedute, ha tutta la mia solidarietà!
Assenti ingiustificati e latitanti ("ma si sapeva"!): a parte Delta-Natour, piccola associazione privata, dove sono e dov'erano le associazioni ambientaliste in genere?... lipu, wwf, legambiente, ecc ecc dov'erano e dove sono???... ah già dimenticavo... loro sono altrove... dove c'è bisogno di loro, loro sono sempre altrove... l'unica cosa trovata in rete è un comunicato dei Verdi, che fra l'alto fa riferimento ad un altra oasi nelle vicinanze inducendo all'errore chi legge e non conosce i posti... per inciso nel comunicato, non si faceva cenno a nessuna azione da intraprendere per salvare l'oasi... complimenti e continuate così, se un giorno la natura avrà finalmente il suo giusto riconoscimento non sarà certo grazie agli "ambientalisti" o pseudo tali....
Altri assenti ingiustificati, latitanti e dispersi: Parco Delta Po, di cui si potrebbe provare a chiedere l'aiuto di "chi l'ha visto", ente turismo, idem.... c'è chi gli ha scritto, non si son degnati nemmeno di rispondere... se ho dimenticato qualcuno lo aggiungerò.... ah dimenticavo...
Personaggi occulti rimasti nell'ombra:... non è dato a sapersi, ma è lecito pensare che ci possano essere...
Infina una menzione per Riccardo Gennari di
Delta Natour, che sembra essere l'unica persona che abbia tentato di fare qualcosa, e che tenta di tenere accesa l'attenzione sulla vicenda per far si che chi ha sbagliato paghi!!!
in attesa di ulteriori sviluppi e notizie, qui i servizi apparsi su La Nuova Ferrara riguardo la vicenda....
"Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l’oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d’acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L’oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi avicoli, fra cui oche e cicogne, e da altri selvatici che da molto tempo non erano più di casa nel ferrarese; i caprioli erano poi stati introdotti per abbassare la popolazione all’interno del Boscone della Mesola. L’operazione abbastanza originale, non solo tante le riconversioni in zona di bonifica da coltivato a ripristino ambientale, ha avuto a suo tempo una grande rilevanza internazionale, sono arrivati riconoscimenti da parte dell’UE e visite da parte di molte delegazioni, anche dall’estero. Ha rappresentato pure un esempio di come può funzionare un lagunaggio per ridurre l’eutrofizzazione delle acque; infatti il carico d’azoto delle acque provenienti dal Cincondariale, nei pochi giorni di percorrenza all’interno dell’oasi, veniva notevolmente abbattuto dalla fitodepurazione."
Questo è invece l'inizio di un articolo pubblicato precedentemente sullo stesso Blog...
"A proposito dell’oasi della Trava bene hanno fatto il Comune di Portomaggiore e la Provincia di Ferrara ad intervenire immediatamente per il ripristino della legalità e delle condizioni in cui si trovava l’oasi, per ribadire che gli interventi nelle aree di Natura 2000 (come il Mezzano) devono essere attentamente valutati dagli organi preposti alla loro tutela..... ecc ecc..."
Lasciando stare per il momento che in realtà Comune e Provincia hanno assistito alla distruzione dell'oasi ed i loro interventi non son serviti a niente, colui che ha redatto l'articolo lo sa di cosa parla e scrive?... Non conosco perfettamente i confini esatti di dove inizia il Mezzano e dove finisce La Trava, è pure possibile che il mio segnaposto sulla cartina sia sbagliato e La Trava, faccia parte del Mezzano, ma l' Oasi di cui si parla nell'articolo non c'entra niente con l' Oasi distrutta!!!... distanti 1,5 Km in linea d'aria, 3 km per la strada L'Oasi della Trava in Località Trava e L'ex Oasi del Capriolo nel Mezzano erano due entità completamente diverse, come si può facilmente evincere dalla cartina.... quisquilie, schiocchezze di piccolissia entità, ma se non sanno di cosa parlano come fidarsi di loro??? Concedetemi la cattiveria, ma non è che le due Amministrazioni pubbliche si sono recate nell' Oasi sbagliata ad effettuare i controlli?... Un altra puntualizzazione, i Caprioli; non ha nessuna importanza da dove venissero e perchè venissero proprio da lì, , era bello vederli ed ora non ci sono più... ma perchè scrivere che provenivano dal Bosco della Mesola, che in quel Bosco manco sanno cosa siano i Caprioli???... chiunque sia stato almeno una volta nel Boscone sa che gli Ungulati presenti sono Cervi e Daini, già c'è poco posto e molti problemi per loro, figuriamoci ci fossero anche i Caprioli... Piccole inesattezze, banali errori, il problema grave è che non c'è più l'oasi, ma sono queste piccole cose che fanno incazzare, perchè dovute a superficialità, incompetenza ed ignoranza, come si fa ad avere fiducia in chi non sa nemmeno le cose più banali?.... poi si da del disinformati agli altri....
P.S. si parla del ripristino, come di un rimedio al danno, ma il danno è stato fatto, ed anche ripristinando l'area, come è auspicabile che sia, non sarà mai come era prima, e ci vorranno anni perchè si riformi quello che è stato distrutto nel giro di una notte... in questi casi va bloccata la distruzione, il ripristino è comunque in parte una sconfitta! l'Oasi deve essere al servizio degli Animali, non deve servire agli umani per i loro "sporchi" interessi!!!
La Valle dei Caprioli che si trovava nella Zona Nord del Mezzano, nel Parco del Delta del Po situata nel comune di Portomaggiore (Fe), non c'è più!!!
E' online sul mio sito fotografando la natura, ma raggiungibile anche da qui o dalla colonna a dx alla voce "i miei siti", il Pdf con tutto quello che c'è da sapere sul Sentiero Frassati dell'Emilia Romagna, realizzato prima ed inaugrato poi l''1 e il 2 maggio 2010 dalla Sez. CAI di Lugo di Romagna in collaborazione con altre Associazioni locali e non.