lunedì 13 giugno 2011

Pialassa Piombone - il falso recupero...

Il finto risanamento della Piallassa Piombone

Da circa una settimana, e cioè da quando hanno cominciato ad uscire le prime notizie sui giornali sul "disastro" della Pialassa Piombone, mi chiedevo cosa ci dovesse fare l'autorità portuale con una cifra che oscilla fra i 25 e i 34 milioni di euro a seconda dei vari servizi giornalistici....
Va beh che con i lavori pubblici ci sono sempre costi molto alti, che inevitabilmente lievitano col passare del tempo, ma cavoli 30 milioni di euro non sono banane, ci si risana tutto il parco del Delta del Po versante veneto compreso, non solo la Pialassa.... ora ho avuto risposta ai miei perchè....

Ancisi: "Ormai la piallassa Piombone sta morendo"


Alcuni stralci....
 
Ormai la piallassa è soltanto una discarica di liquami e di putridumi industriali, alimentata dalle dissennate politiche di espansione degli insediamenti portuali sul bacino da cui la piallassa dovrebbe ricevere sostentamento.
 
La grancassa del regime di governo locale, suonata dall'Autorità Portuale di Ravenna, annuncia, in risposta, che in autunno inizieranno, al costo di 32 milioni di euro, i lavori "per il risanamento della piallassa Piombone", consistenti nell'"isolamento del sito naturalistico dall'area portuale".



La mistificazione è immensa, perché il vero obiettivo finale non dichiarato è la distruzione di questo eccezionale ed unico patrimonio vallivo di enorme valore naturalistico.


Viene infatti spacciata per "risanamento" un'operazione che consiste, soprattutto, nell'interramento di un terzo circa della pialassa, per oltre 600 mila metri quadrati, con l'apporto di un milione di metri cubi di inquinatissimo materiale proveniente dai dragaggi portuali.
 
Il lato ovest della pialassa sarà cementificato allo scopo di farvi sorgere un piazzale di movimentazione mezzi di quasi 100 mila metri quadrati, per la cui costruzione dovranno essere riversati nella pialassa 346 mila metri cubi di materiale inerte (e magari qualche bomba, se altre ne verranno trovate nel canale Candiano, come i grandi ecologisti dell'Autorità Portuale hanno già fatto). Verrà anche distrutto un isolotto che, grazie al reimpianto di essenze arboree, ha assunto le caratteristiche di una vera e propria oasi naturalistica, luogo di nidificazione dell'avifauna. Dovrà anche essere tombato il canale circondariale che alimenta l'intera pialassa.



Peraltro, a parte la devastazione ambientale, 32 milioni di euro sono un'enormità di denaro pubblico bruciato sull'altare delle illusioni di grandezza del porto di Ravenna: illusioni che, alla luce della crisi che si vuol tenere nascosta e del fallimento delle ipotesi di sviluppo immaginate, in particolare per il porto container, sono ormai da iscrivere nel libro dei sogni, rischiando di innalzare una cattedrale sull'acqua".


Tratto da Ravenna Notizie....

La denuncia è di Alvaro Ancisi, consigliere comunale e leader di LpR, Lista per Ravenna, formazione di centro destra dell'opposizione ravennate, che non ha particolari vocazioni ambientalistiche..... non riesco a trovare le parole per commentare tutto quello che viene denunciato, noto solo l'assordante silenzio di associazioni ambientalistiche come legambiente, che sicuramente in un cassetto hanno un comunicato in cui in altra data ed in altri tempi avevano denunciato tutto quanto, ma poi cosa è stato fatto in concreto???.... anzichè andare in giro a dare bandierine azzurre a chi paga di più, ne suggerirei un altro uso...

L'ARTICOLO è anche su Ravenna 24 ore...

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